MRP I (Material Requirements Planning, pianificazione dei fabbisogni di materiali) per la gestione dei fabbisogni di prodotti finiti, dai quali scaturiscono i piani di produzione, scendendo poi nei livelli delle distinte base, per determinare e gestire i fabbisogni dei semilavorati, componenti e materie prime.

MRP II (Manufacturing Resources Planning, pianificazione delle capacità produttive) che analizza fabbisogni e disponibilità di produzione, costituite da ore di mano d’opera e capacità degli impianti, macchinari e stampi.

MRP I a capacità finite o infinite

  • A capacità infinite, segnala i materiali mancanti il cui approvvigionamento coinvolgerà fornitori, terzisti e reparti di produzione interna, senza analizzare le capacità di fornitura.
  • A capacità finite, considera il potenziale produttivo o comunque la capacità di fornitura in un determinato arco temporale, di fornitori e terzisti, rispetto al fabbisogno, permettendo per esempio di pianificare gli ordini di acquisto o di lavorazione esterna presso fornitori o terzisti diversi.

Terminologie

Le definizioni sono legate alla tipologia dell’attività, la farina se considerata per il suo stato fisico è un semilavorato, ma sarà un prodotto finito per il mulino, una materia prima per il fornaio ed un prodotto commercializzato per un supermercato.

Prodotti finiti: Quanto l’azienda produce e vende

Semilavorati: Detti anche semifiniti, parti, porzioni del prodotto finito, fabbricati in tempi diversi, anche “a scorta”, per essere poi assemblati nel prodotto finito; Oppure manufatti in corso di lavorazione che abbiano raggiunto uno stadio definito, ma non ancora finale, esempio parti meccaniche lavorate a macchina utensile che richiedano trattamenti, finiture, altro.

Materie prime e componenti: Tutto quello che l’azienda acquista dall’esterno indipendentemente dal loro stato fisico.

Impegnato: Prodotti finiti necessari per assolvere ad ordini clienti, semilavorati, materie prime e componenti necessari per la produzione.

Ordinato: Prodotti finiti o semilavorati per i quali sia stata pianificata la produzione emettendo commesse o ordini di lavorazione; materie prime e componenti commissionati a fornitori emettendo ordini di acquisto.

Esistenza: La giacenza di magazzino.

Fabbisogno lordo: Pari agli impegni, per i prodotti finiti, quanto necessario per assolvere agli impegni derivanti dagli ordini clienti, per le materie prime e componenti, quanto necessario per la produzione.

Fabbisogno netto: Pari al fabbisogno lordo detraendo l’esistenza.

La disponibilità teorica: Esistenza + ordinato – impegnato.

 

MRP I nella produzione a fronte del venduto o a fronte di previsioni di vendita

La logica dell’Mrp è basata sulle scadenze entro le quali dovranno essere disponibili i prodotti finiti agendo poi in cascata sui fabbisogni di semilavorati, materie prime e componenti.

Fig.1-L’MRP - La gestione dei fabbisogni
Fig.1-L’MRP – La gestione dei fabbisogni

Scopi dell’ MRP I

 L’Mrp I deve rispondere essenzialmente alle seguenti domande:

Cosa produrre, quanto e per quando Impegni primari
Cosa occorre per produrre e per quando Impegni derivanti
Cosa è già disponibile In esistenza o in ordine
Se congrue le date di consegna dell’ordinato Ordini di produzione o acquisto (in corso)

 

Cosa manca ed occorre approvvigionare Fabbisogni netti
Quanto produrre o acquistare e per quando Ordini di produzione o acquisto (da emettere)

Gli elementi per il calcolo dell’MRP

  • Il fabbisogno lordo dei prodotti finiti
  • Gli ordini di produzione in essere
  • Le distinte base
  • I fabbisogni lordi di semilavorati, materie prime e componenti
  • Le scorte minime
  • Gli ordini di acquisto in essere
  • I tempi di approvvigionamento (per l’acquisto o la produzione)
  • I lotti economici, cioè le quantità minime ordinabili a fornitori o a reparti produttivi siano esse imposte dal fornitore o ai fini del contenimento dei costi di produzione interna
  • Eventuali quantità per confezione, che costituisce il minimo multiplo di approvvigionamento
  • Le differenze di unità di misura utilizzate all’interno rispetto che dai fornitori, per esempio barre e profilati gestiti all’interno in metri lineari ed in chili dal fornitore che arrotonda poi in barre; lastre gestite all’interno in metri quadrati in chili dal fornitore che arrotonderà in lastre intere

 

La durata del ciclo produttivo ed il calcolo delle date di scadenza

Ulteriori elementi, in funzione della durata del ciclo produttivo sono quelli necessari per il calcolo delle scadenze degli impegni dei semilavorati, materie prime e componenti.

Quando il ciclo di produzione è relativamente breve l’MRP calcolerà scadenze “piatte”, assegnando cioè la stessa data di scadenza a tutti gli impegni dei materiali necessari mentre a fronte di cicli produttivi molto lunghi le scadenze andranno determinate tramite lo sviluppo del programma di produzione.

Esempi:

Fabbriche di elettrodomestici, produzione di migliaia di pezzi al giorno, le scadenze dei fabbisogni saranno paritetiche per tutta la componentistica.

Cantieri navali, cantieri edili, costruzione di impianti e qualsiasi attività su commessa della durata di mesi o di anni richiederanno la pianificazione dell’attività dalla quale determinare le scadenze dei fabbisogni.

 

Processi automatici

Solitamente i sistemi informativi ERP, prevedono una serie di processi automatici a valle delle elaborazioni Mrp, fra i quali:

  • Elaborazione MRP – Prodotti finiti
  • Generazione proposte di produzione
  • Verifica e conferma
  • Apertura automatica degli ordini di lavorazione
  • Elaborazione MRP – Materie prime e componenti
  • Generazione proposte di acquisto (o di variazione ordini in essere)
  • Verifica e conferma
  • Emissione automatica degli ordini di acquisto e di comunicazioni di variazione
  • Emissione automatica dei solleciti di consegna
  • Workflow di approvazione degli ordini di acquisto
  • Invio automatico ordini di acquisto a mezzo mail
Fig.2-L’MRP - La gestione dei fabbisogni
Fig.2-L’MRP – La gestione dei fabbisogni