(ERP Enterprise Resource Planning, letteralmente “pianificazione delle risorse d’impresa”)

Che cos’è un ERP in sintesi:

Un ERP è un sistema informatico integrato in grado di aggregare e gestire l’interazione fra tutti i processi aziendali e che, conseguentemente, disponga delle capacità di analizzare tutte le situazioni e proporre azioni e soluzioni in tempo reale, anche tramite l’invio di messaggi di warning, controllando i flussi e fornendo report di sintesi indispensabili per le scelte strategiche aziendali.

Che cosa non è un ERP in sintesi:

Un sistema informativo costituito da software provenienti da diversi fornitori: la contabilità dalla società X, la gestione del magazzino e della produzione dalla società Y, software di altri fornitori per la logistica tramite barcode e terminali portatili, nonché per la gestione di magazzini automatici tipo Kardex o Modula, altri ancora per la manutenzione di fabbrica, il CRM ed il controllo qualità.

Può nell’insieme, anche tramite interfacciamenti, costituire un “sistema informativo” ma non un “ERP”


I FATTORI DI VALUTAZIONE

La capacità di colloquio

Un ERP deve avere la capacità di colloquiare con gli strumenti più disparati, per esempio:

  • Cellulari e Tablet
  • Terminali connessi in Radio Frequenza
  • Magazzini automatici
  • Barcode e Rfid
  • PLC per la connessione ai macchinari ed impianti di produzione
  • Strumenti di analisi e di misura
  • Mezzi in movimento

Principi che sono alla base della “Fabbrica 4.0” e contenuti negli ERP di seconda generazione “Extended ERP”

Come scegliere un ERP?
Fig.1 – Come scegliere un ERP?

La connettività

Un ERP deve potersi connettere con il mondo esterno tramite:

  • Applicazioni Web
  • Invio automatico di e-Mail
  • Invio automatico di Sms o altre forme di messaggistica

Base per la gestione dei collaborativi dei processi

Fig.2-Come scegliere un ERP?
Fig.2 – Come scegliere un ERP?

Il Collaborative processing

Prevedere processi collaborativi con:

  • Clienti
  • Agenti
  • Fornitori
  • Personale viaggiante (manutentori per esempio)

Condividere i processi significa distribuire attività e non solo informazioni

Fig.3-Come scegliere un ERP?
Fig.3 – Come scegliere un ERP?

La Portabilità

Accorpando i processi aziendali in due grandi categorie, una serie di processi rientrano nell’area “Finance” (la contabilità, il controllo di gestione, la gestione dei cespiti e degli ammortamenti, il calcolo degli stipendi, il controllo dei crediti, il cash flow, la reportistica di bilancio ecc.) tutti gli altri rientrano nell’area “Core” e cioè nei processi specifici in cui opera la società per ottenere profitti.

Tre le principale aree “Core”:

  • Servizi
  • Commercio
  • Produzione

Mentre il software dell’area finance è legato alla lingua ed alle normative di ciascuna nazione, il software dell’area core è strettamente collegato con le modalità di gestione dei processi di ogni azienda.

Un sistema ERP, per quanto inerente l’area di gestione dei processi Core, deve poter essere trasferito in altre unità locali, ovunque nel mondo.

Fig.4-Come scegliere un ERP?
Fig.4 – Come scegliere un ERP?

La Sicurezza

Occorre valutare almeno quattro elementi di sicurezza che esulano dall’affidabilità offerta dal solo backup dei dati, garanzia di sicurezza ormai limitata ed obsoleta.

Virus:

  • Colpiscono sistemi con sistemi operativi Windows e Mac
  • Praticamente inesistenti con sistemi operativi Linus
  • Non esistono per i sistemi operativi IBM i™ ex i5/OS®  (i pronipoti degli AS/400)

Il controllo degli accessi:

Il controllo degli accessi indesiderati dall’esterno, sono gestiti da apparati indipendenti dai sistemi di elaborazione veri e propri.

L’ERP deve invece contenere robuste procedure di controllo degli accessi interni, impedendo l’utilizzo di funzionalità alle quali non sia specificatamente abilitato l’utente o, in qualche caso limitare i dati visualizzati, per esempio alcuni utenti avranno accesso ai dati anagrafici dei clienti ma solo qualcuno al fido, saldo, progressivo fatturato ecc.

Occorre tener ben presente che la maggior parte dei casi di furto di dati, avviene dall’interno dell’azienda e non dall’esterno.

Il business continuity:

L’unica reale garanzia è offerta da doppi sistemi, automaticamente allineati (ogni dato aggiornato sul sistema principale viene istantaneamente ed automaticamente aggiornato sul sistema “ridondato”.

Il disaster recovery:

Garanzia assolta dalle stesse precauzioni assunte per il business continuity ma, ai fini del disaster recovery e secondo le normative internazionali, il sistema “rindondato” dovrebbe essere ubicato ad almeno 30 chilometri di distanza.

Ora non è forse il caso di esagerare ma certamente due sistemi nella stessa stanza non rappresentano una garanzia di disaster recovery e neppure di business continuity,  nel caso per esempio di mancanza di energia elettrica ed esaurimento del gruppo di continuità.


Fig.5-Come scegliere un ERP?
Fig.5 – Come scegliere un ERP?
  • Doppio data center ridondato
  • Doppia connessione in fibra
  • Due distinti Fiber Pop di accesso al canale in fibra

La sicurezza con le soluzioni in Hosting:

Predisporre e mantenere le opportune misure di sicurezza, per la singola azienda, può essere oneroso e costoso.

Spesso non è neppure questione di dimensione aziendale, si pensi per esempio ai sistemi in replica, che comportano l’acquisto ed il mantenimento di due sistemi identici, quindi doppi costi; decine di migliaia di Euro per le piccole aziende, centinaia di migliaia di Euro per le medie e grandi aziende.

L’hosting del proprio sistema informativo costituisce spesso la soluzione più sicura ed economica.


LA SCELTA:

La scelta dell’ERP che rappresenti la soluzione più adeguata è un processo decisionale che richiede un’analisi approfondita ad iniziare dalla mappatura dei processi e dei flussi informativi.

L’analisi deve essere sufficientemente dettagliata in modo da evidenziare i modus operandi tipici dell’azienda che nel loro insieme rappresentano il valore aggiunto.

E’ importante individuare quali siano i processi specifici e critici che caratterizzano l’organizzazione dell’azienda, ma soprattutto valutare gli elementi che la distinguono nel mercato.